Stili Esterni

Con il termine stili esterni (Wai Chia) vengono indicati quei sistemi che prediligono, almeno inizialmente una pratica fisico-marziale, con un successivo studio della respirazione e dell’energia interna:

Entrambi i sistemi (esterni e interni) mirano al medesimo obiettivo: raggiungere un corretto equilibrio tra Esterno (Wai) ed Interno (Nei). La differenziazione concettuale diventa cosi puramente teorica e fine a sé stessa. Essa è utilizzata per permettere ad ognuno di poter scegliere tra due strade con il medesimo punto di arrivo.

Nota:  Per evitare speculazioni di fantomatici maestri e praticanti fanatici, è importante sapere che il kung fu tradizionale, quello vero nella trasmissione e negli intenti, contiene al suo interno una moltitudine di stili e varianti degli stessi. Ogni maestro ha infatti elaborato un sistema di tecniche, movimenti e idee sul combattimento e sulla percezione della vita stessa differente e sostanziale. Dopo anni di studio e perfezionamento su di sè e sullo stile era impensabile creare un sistema lungo e complesso da utilizzare e trasmettere al proprio allievo. Chi conosce realmente la cultura orientale percepisce un alone taoista/ buddhista anche nei gesti più complessi. Tutto viene ridotto a qualcosa di semplice e pratico, la vita stessa appare definita da un ideogramma “De” o “Arte di vivere”, la vita non va inventata ma semplicemente “praticata”. Proprio partendo da tale presupposto appare illogico pensare oggi a scuole o corsi di uno “stile” specifico al cui interno esistono  programmi che variano dalle 40, 80 o 100 forme (o Taolu) di uno stesso stile.  Tutto questo in realtà riflette un’altra antica mentalità di alcune zone della Cina, la mentalità dei clan, dove è fondamentale mantenere stretti i propri membri, nell’illusione di uno studio approfondito dello stile, per non lasciarli scappare altrove. Mentre in altri sistemi marziali orientali esistono  gradi e  cinture, nel kung fu di oggi abbiamo centinaia di forme (Taolu). In realtà ogni sistema di kung fu contiene al suo interno massimo 5/8 forme antiche create per i fondamentali e la sua evoluzione. L’aggiunta di più forme è successiva ai tempi moderni con lo scopo sopra indicato. In sostanza il vero lavoro nel vero kung fu avviene nelle basi del sistema e non nella fantomatica 80° o 120°  forma che darà la “conoscenza”. Tale mentalità riflette solo l’illusione che pseudo-maestri orientali  hanno per anni perpetuato (direi continuano!) ai danni di allievi occidentali inconsapevoli e a volte compiacenti. Non bisogna dimenticare che il combattimento interiore o marziale , non necessita di tecniche speciali, ma di un corretto allenamento (训练). Praticare quindi anche più stili non è questione di quantità ma di una onesta qualità.