Shifu

Il Shifu de Nittis è uno dei pochi maestri del nostro tempo, che possono essere considerati ricercatori e studiosi a tempo pieno del Kung Fu tradizionale, non solo per quanto riguarda gli aspetti tecnici, ma anche per quelli storico-filosofici come il Taoismo e Buddhismo Chan ( Zen).

Grazie a serietà, onestà, lunghi anni di viaggi, impegno e dedizione, riceve la discendenza di vari stili, privilegio tradizionalmente riservato ai pochissimi allievi capaci di dimostrare particolare valore etico e marziale (德).

Il Shifu de Nittis è stato “discepolo a porte chiuse”  del Maestro Cheng Li Shen (Mizong quan, Bei Shaolin), e attualmente  discendente ufficiale dei seguenti illustri Maestri:   Li Siu Hung fratello del Granmaestro Lee Koon Hung (Hung Sing Choy Lay Fut, Bak Siu Lam, Fu Taiji Quan), Eddie Chong (Futshan Bak Mei, Pan Nam e Yip Man Wing Chun),   Sun Zhi Jun (Baguazhang e Xing Yi Quan)Wang De Ming ( Hua Quan, Cha Quan, Baguazhang, Xing Yi Quan, Pigua quan, Baji Quan), Y.C. Wong (Hung Gar, I Chuan, )Jesse Tsao (Taiji Quan stile Chen, Yang, Wu, Sun).

Calligrafia del GM Sun Zhi Jun

E’ così che nel 1997 fonda a Parma la Wu Wei Traditional Chinese Kung Fu Association , luogo dove abitualmente invita e collabora con Maestri di fama internazionale nel tentativo di far conoscere il vero kung fu tradizionale.
Psicologo ad indirizzo cognitivo-comportamentale da anni si occupa anche degli aspetti clinico-terapeutici del Kung Fu e del Taiji quan.

“Il Kung Fu mira alla coltivazione del sé ( sé interiore) e al fine di realizzare il vero sé un praticante di Kung Fu vive senza dipendere dall’opinione degli altri.
Dal momento che egli è autosufficiente, non può avere paura di non essere stimato.
Un praticante di Kung Fu si dedica a questa autosufficienza, e non fa dipendere la propria felicità dal giudizio degli altri.
Un Maestro di Kung Fu, a differenza del principiante, mantiene il riserbo, è tranquillo e modesto, senza il benché minimo desiderio di mettersi in mostra. Sotto l’influenza della pratica del Kung Fu la sua abilità diviene spirituale, ed egli stesso, sempre più libero grazie alla lotta spirituale, si trasforma. A lui fama e status non dicono nulla.
Un buon praticante di kung fu non è affatto orgoglioso. C’è paura ed insicurezza nell’orgoglio, perché quando mira ad essere altamente stimato, e riesce a realizzare tale condizione, automaticamente viene travolto dalla paura di perderla. La protezione del proprio status gli appare come la necessità più importante, e ciò è causa di ansietà.”

(Il Tao del Kung Fu) Lee Siu Long

Il Sifu prosegue oggi l’impegnativo compito di mantenere in essere ed approfondire l’antica tradizione Cinese del Kung Fu, dedicandosi egli stesso al perfezionamento e al continuo studio dell’Arte e di conseguenza all’insegnamento e alla divulgazione con amore e passione.“Credo che ogni buon maestro sia tanto più grande quanto più vivo è l’allievo che è in lui, quanto più grandi sono la devozione e il rispetto per l’antico che rivive nella sua arte.”
Shifu de Nittis

“Possiamo scegliere quello che vogliamo seminare, ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato.”
Proverbio taoista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Se capisci, le cose sono così come sono. Se non capisci, le cose sono così come sono.”
Detto zen

Articoli

Materiale didattico pubblicato dal Shifu Gianni de Nittis.